DIONYSIOS SOLOMOS
Le sue poesie in lingua italiana

INDICE

  1. Rime improvvisate
  2. Rime improvvisate (XI-XX)
  3. Rime improvvisate (XXI-XXX)
  4. A San Dionisio
  5. Zacinto
  6. Il Pentimento
  7. A Maria
  8. Sopra Bonaparte
  9. Incoronazione della Beatissima Vergine
  10. A Lord Guilford
  11. La Caduta di Lucifero
  12. Sulla morte di Pio VII
  13. Il Paradiso
  14. Sonetto
  15. La Natività del Signore
  16. Sulla morte di Gesù Cristo
  17. La Risurrezione del Signore
  18. L'Assunzione
  19. Sonetti
  20. Squarci di poemetto
  21. Squarci d'un poemetto
  22. Ode squarcio
  23. La navicella greca
  24. Saffo
  25. Frammento l'albero mistico
  26. Ode a Venere
  27. Ode per prima messa
  28. Sonetto sullo stesso soggetto I
  29. Sonetto sullo stesso soggetto II
  30. Sonetto in morte di Ugo Foscolo
  31. Sonetto in lode di un fabbricatore d'organi
  32. Sonetto per nozze
  33. Sonetto La rosa
  34. Sonetto al Conte Paolo Mercati
  35. Sonetto, La Caduta di Lucifero
  36. Sonetto in morte di Stelio Marcoran
  37. Sonetto Orfeo
  38. Sonetto atla s.ra Stella Macrì
  39. Epigramma ad Alice Ward
  40. Epigramma al Sig. Giovanni Fraser
  41. La madre greca
  42. La donna velata
  43. L'usignolo e lo sparviere
  44. Orfeo
  45. Lo stesso sogetto
  46. Elogio di Ugo Foscolo
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INTRODUZIONE

L'opera italiana del poeta greco Dionysios Solomos è oggi del tutto trascurata, sia dai Greci che dagli Italiani. Forse non è solo questo il motivo che mi ha spinto a pubblicare tutta la sua opera in lingua italiana. Solomos ed io abbiamo qualcosa in comune. Abbiamo vissuto tra la Grecia e l'Italia anche se in epoche diverse. Adesso, che sono quasi pronto ad abbandonare l'Italia e tornare in Grecia, ho sentito il bisogno di creare una pagina che unisca in qualche modo questi due mondi in cui inevitabilmente appartengo. Solomos è senz'altro un punto di unione tra questi due mondi. Non è l'unico. La Grecia e l'Italia hanno avuto moltissimi legami fin dall'antichità. Le Colonie greche della Magna Grecia, l'Impero Romano, l'Impero Romano d'Oriente, la dominazione Veneziana, l'immigrazione dei Greci in Italia in seguito alla caduta di Costantinopoli, sono alcuni esempi di questi legami. I poeti di Zante del 19° Secolo ossia Ugo Foscolo (1778-1827), Dionysios Solomos (1798-1857) e Andreas Kalvos (1797-1867) rappresentano un tipico esempio di legami culturali tra i due paesi in epoca recente.

NOTA BIOGRAFICA: Dionysios Solomos (Zante 1798, Corfu 1857), di nobile famiglia di origine cretese, formatosi in Italia (1808-1818) a Cremona, a Venezia e all'Università di Pavia, compose i suoi primi versi in Italiano e fu influenzato dall'opera di Ugo Foscolo. Tornato in Grecia (a Zante prima, quindi a Corfu) fu inspirato dalla Rivoluzione Ellenica e adotto la lingua greca. La sua opera più importante e “l'inno alla Liberta” che, musicato in seguito da N. Mantzaros, divenne limitatamente alle due prime strofe l'inno nazionale greco. Altre opere importanti sono “i liberi assediati” dedicato alla eroica resistenza della città di Messolongi, “l'ode a Byron”, “l'Elogio del Foscolo” ecc. Un senso di estrema autocritica gli impedì di portar a termine la maggior parte della sua opera, raccolta e ricostruita in parte dopo la sua morte dall'amico poeta Iakovos Polylas. Verso la fine della sua vita scrisse di nuovo in italiano alcuni abbozzi.